Con la pubblicazione della nota di Regione Lombardia, diffusa dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano, sono disponibili le prime indicazioni operative per l’applicazione della DGR n. XII/2446 del 3 giugno 2024 in materia di inclusione scolastica, nell’ambito dell’avvio della terza fase della sperimentazione della riforma della disabilità.
La terza fase, attivata a decorrere dal 1° marzo 2026, interessa per la Lombardia le province di Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia e Sondrio. (Si ricorda che la provincia di Brescia era già coinvolta nella prima fase della sperimentazione dal 1° gennaio 2025.)
Di seguito i punti operativi principali rilevanti per le scuole della provincia di Milano.
La valutazione è affidata alla Commissione medica INPS (denominata Unità di Valutazione di Base – UVB), che può procedere anche solo sulla base della documentazione presentata. L’EVIS (Estratto del Verbale di Inclusione Scolastica) sarà progressivamente sostituito da una sezione dedicata del verbale unico INPS, accessibile tramite il cassetto previdenziale del cittadino.
Domande di primo accertamento: procedura semplificata tramite INPS
Nelle province coinvolte, la domanda per il primo accertamento della condizione di disabilità segue una procedura semplificata. Il Certificato Medico Introduttivo (CMI) viene compilato sulla piattaforma INPS da un medico abilitato e costituisce l’unica modalità di avvio del procedimento: non è più necessario presentare separatamente la domanda amministrativa. Nella stessa procedura possono essere allegati il Certificato Medico Diagnostico Funzionale e ulteriori documenti sanitari utili alla valutazione.
Certificazioni con elevato bisogno di sostegno: validità prorogata fino al termine degli studi
Per gli alunni con riconoscimento della condizione di disabilità ad elevato bisogno di sostegno, la certificazione ai fini dell’inclusione scolastica è prorogata fino al termine del percorso scolastico, indipendentemente dalla scadenza indicata nel verbale. La proroga si applica sia alle certificazioni rilasciate con le modalità previgenti sia a quelle emesse ai sensi della DGR 2446/2024.
Certificazioni non in gravità in scadenza nel 2026
Per le certificazioni non in gravità in rinnovo nel corso del 2026, è garantita la continuità della validità fino al completamento del nuovo accertamento e all’emissione del verbale unico INPS. La stessa indicazione vale per le certificazioni rilasciate prima della DGR 2446/2024, se in scadenza nel corrente anno. In attesa del nuovo verbale, restano valide ai fini dell’inclusione scolastica.
Bambini nei servizi educativi: accesso alla scuola dell’infanzia a.s. 2026/2027
Per i bambini inseriti in nidi d’infanzia, sezioni primavera o analoghi servizi educativi — nei casi in cui non sia prevista la procedura di accertamento in età evolutiva ai fini scolastici — sarà sufficiente presentare alla scuola: il verbale di invalidità e la certificazione di disabilità (oppure il nuovo verbale unico INPS), il profilo di funzionamento redatto dal servizio che ha in carico il bambino, e l’attestazione della necessità di supporti all’inclusione.
Per i bambini che accederanno alla scuola dell’infanzia nell’a.s. 2026/2027, già in possesso di verbale di invalidità e certificazione di disabilità ma non ancora della certificazione ai fini del sostegno scolastico, le famiglie potranno presentare alla scuola la copia della certificazione unitamente all’attestazione dell’avvenuta domanda di sostegno sul portale INPS.
Alunni provenienti da altre regioni
Il verbale rilasciato con indicazione ai fini dell’inclusione scolastica da regioni diverse dalla Lombardia resta valido fino alla sua naturale scadenza.
Nota di Regione Lombardia, trasmessa da USR Lombardia e UST di Milano
🔗 Terza fase della riforma della disabilità — USR Lombardia

